Progetti

Il teatro che fa il suo dovere!

Chiunque essi siano

Laboratorio teatrale in lingua dei segni con l’ausilio della teatroterapia, una disciplina che ha tra i suoi obiettivi quello di armonizzare corpo, voce, mente e spirito nella relazione con gli altri e con se stessi, in un’ottica di raggiungimento del benessere attraverso la creatività a mediazione teatrale.

Il focus del progetto è la sensibilizzazione sui temi dei diritti e doveri dei cittadini e le conseguenze che talvolta seguono alla personale interpretazione da parte di chi vi si appella o intende applicarli. I temi e le criticità della scelta di agire secondo o contro i dettami della Costituzione sono stati al centro di una riflessione che ha coinvolto intimamente i partecipanti del laboratorio. Molti dei testi e dei racconti sono stati scritti dai partecipanti sulla base della loro esperienza e sono stati messi in scena sotto la supervisione mia e della drammaturga Elke Burul. Con questi presupposti, si è cercato di trattare temi sensibili con gli strumenti e i mezzi della rappresentazione teatrale, attraverso personali storie di vita, a volte crude, a volte dolorose, a tratti dolci, che abbracciano la libertà di religione, di informazione, di comunicare in segretezza, di circolare, di pensiero, il diritto di denuncia e il dovere al voto, il dovere di fedeltà alla patria e al lavoro.

Questo progetto si è posto come finalità la condivisione dell’esperienza teatrale e la sensibilizzazione sociale sui temi della diversità e della legalità e lo fa raccontando le storie e le visioni anche di attori con disabilità, senza troppi peli sulla lingua, per dire a gran voce quello che ci fa soffrire, quali che siano le ingiustizie percepite e le frustrazioni davanti a una società che a fatica riesce a essere coerente con quelli che sono i diritti e i doveri di tutti noi.

Il laboratorio si è realizzato tra i mesi di giugno e dicembre 2017 nella Sala Polacco del Teatro Bobbio di Trieste e se ne è determinata la conclusione con una rappresentazione teatrale avvenuta nello stesso Teatro Bobbio il 20 dicembre 2017 a cui hanno assistito tanti spettatori tra cui alcuni dei direttori degli enti che hanno collaborato (la dott.ssa Elena Weber per l’Istituto regionale Rittmeyer per i ciechi e la dott.ssa Stanislava Sosič Čuk per l’Associazione Sklad Mitja Čuk).

Ha vantato della partecipazione di 16 partecipanti con età diverse, bisogni diversi ed origini diverse.

I video dello spettacolo sono stati realizzati da me mentre la locandina è stata realizzata e offerta dalla società Montagni-McCluskey (MON-KEY snc).

Lo spettacolo ha riscontrato critiche molto positive in particolare dal dott. Flavio Paoletti, presidente del collegio IPASVI della provincia di Trieste, e dalla dott.ssa Stanislava Sosič Čuk che ha invitato tutti i partecipanti del progetto ad essere ospiti della decima edizione del fESTINVAL Op che si terrà a maggio 2018.

Il teatro che fa il suo dovere! avrà così una prossima replica al Teatro Prosvetni di Opicina.

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